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I due usi del coltello: La prima indagine del dottor Zaccaria Fiore (Le indagini del dottor Zaccaria Fiore Vol. 1)

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Zaccaria Fiore è primario del reparto di Medicina Interna in una clinica privata in convenzione, ubicata in una ridente cittadina del litorale laziale. Ha lasciato la sua attività universitaria e di medico ospedaliero quando gli è morta la moglie, vent’anni prima.

Ora vive nella villetta che aveva comprato per le vacanze al mare e gli fa compagnia il suo cane Oscar, golden retriever, con cui fa lunghe passeggiate in spiaggia.

La vita scorre tranquilla tra il suo lavoro in clinica e la solitudine voluta, interrotta dalle visite poco gradite del figlio Federico, che ha scelto di essere chirurgo plastico, specializzazione che Zaccaria non approva.

Finché un giorno una paziente, ricoverata per un serio calo di elettroliti, muore per arresto cardiaco a causa di un eccesso di potassio nel sangue. Zaccaria si accorge che la flebo, che le stavano somministrando, è stata manomessa e lo fa presente al maresciallo che svolgerà le indagini. Viene aperto un fascicolo contro ignoti, ma intanto Zaccaria viene sospeso.

Il rischio è l’accusa di negligenza, se non addirittura di omicidio colposo, per la sua collaboratrice, come esecutrice diretta, e per lui, come responsabile del reparto; questo qualora gli ignoti continueranno a essere tali.

Zaccaria non resta con le mani in mano e, coadiuvato dalla sua “aiuto”, Laura Fattori, inizia la sua personale indagine. Non è facile, non hanno le risorse delle forze dell’ordine, non possono fare troppe domande in giro o cercare notizie private senza violare la privacy di qualcuno, ma l’intuito e il ragionamento deduttivo li guideranno verso la soluzione, che sorprenderà non poco. 

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